Gruppi Terapeutici

mente

« Scarta la tua memoria, scarta il tempo futuro del tuo desiderio;

dimenticali entrambi in modo da lasciare spazio ad una nuova idea.

Forse sta fluttuando nella stanza in cerca di dimora un pensiero,

un’idea che nessuno reclama»

W. R. Bion

I Gruppi Terapeutici costituiscono una valida alternativa alla psicoterapia individuale. La funzione psicoanalitica gruppale facilita, in alcuni momenti e condizioni del proprio percorso di vita, l’espressione di contenuti difficili da elaborare, rappresentando un contenitore sicuro dove è possibile lasciar fluire le emozioni, trattarle senza il timore di esserne sopraffatti, darvi un nome e nuovi significati.

La dimensione della terapia di gruppo permette infatti ai membri di costruire una rete di narrazioni e di miti che ne rappresentano la storia, e di sperimentare associazioni di idee che consentono di “sognare l’esperienza”.
Wilfred Bion parla della funzione alfa riferendosi a quell’operazione mentale, spesso attuata mediante il sogno, capace di elaborare e metabolizzare l’esperienza sensoriale ed emotiva, liberando l’individuo dall’angoscia.
Francesco Corrao riferisce questa stessa funzione al pensiero di gruppo, definendola funzione gamma: è la funzione terapeutica del gruppo, il cui aspetto fondamentale sarebbe proprio quello di metabolizzare l’ansia e l’angoscia che l’individuo può non essere in grado di elaborare da solo.
Il gruppo organizza e da senso alle emozioni portate dal singolo, rende possibile l’integrazione dei vissuti incomprensibili, permette di pensare quelle esperienze che prima erano avvertite come sensazioni indicibili e impossibili da rappresentare. La funzione trasformativa prende dunque forma nella dimensione del calore affettivo del gruppo che individua il malessere del singolo, se ne fa carico, lo esplicita e lo interpreta, restituendogli nuovo significato.

Proponiamo un percorso terapeutico di questo tipo laddove pensiamo che la configurazione gruppale rappresenti un’opportunità utile in un determinato momento della vita del paziente, costruendo insieme a lui la possibilità di intraprenderlo.
In questo senso lavoriamo sia attraverso la formazione di gruppi “eterogenei”, che si costituiscono sulla base di criteri che non prendono in considerazione delle caratteristiche comuni ai partecipanti, che di gruppi “omogenei”, ovvero gruppi a tema costituiti a partire dall’esigenza comune di affrontare una tematica in particolare, come il lavoro, le dipendenze, problematiche sociali e culturali diffuse ecc.

LEAVE A COMMENT

theme by teslathemes
error: Per poter agire modifiche sul testo manda una mail a revolutionpsy@hotmail.com