Social Dreaming

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E’ una tecnica strutturata secondo l’idea di Gordon Lawrence (1982), un sociologo inglese, che prevede l’associazione libera di sogni o pensieri in gruppo. La “matrice” del Social Dreaming è uno spazio in cui i pensieri vengono generati collettivamente, e l’interpretazione individuale del sogno cede il posto alla creazione di una rete di connessioni che riportano nuovi significati ai contenuti, su un piano sociale. Non c’è dunque interpretazione personale, e la tecnica non è terapeutica. Lo scopo è quello di individuare delle linee di pensiero comune che aiutino il gruppo a far emergere bisogni, desideri e aspettative comuni, per migliorare la qualità della vita e promuovere il benessere sociale.

Proponiamo il Social Dreaming in contesti informali e con ogni tipo di fruitori, bambini, adolescenti o adulti, ma gli ambienti istituzionali risultano essere i migliori contenitori di questo metodo espressivo e trasformativo: le aziende in cui nasce il bisogno di recuperare o rafforzare la coesione e la funzionalità del gruppo di lavoro; le equipe di operatori e professionisti che si occupano di tematiche “difficili”, sottoposti a un forte rischio di stress e burn-out, rappresentano i contesti migliori dove sperimentare la tecnica del Social Dreaming in maniera efficace.

Un ciclo di Social Dreaming si compone di 5-10 incontri a frequenza quindicinale o mensile, della durata di un’ora e mezza l’uno.

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